Alfonsina panciavuota

 

Alfonsina panciavuota

 

Lo spettacolo
In una Sardegna del secondo dopoguerra, alla crisi legata alla caduta del regime si aggiunge la crisi del sistema. In questo contesto si intreccia la tragedia personale di Alfonsina Panciavuota, classe 1932, l'ultima di nove figli, venduta a 10 anni come serva, al padrone della miniera, Caterino Spinetti, a servizio dalle sue tre sorelle. Quattro lunghi anni di soprusi e abusi che segneranno indelebilmente il resto della sua vita. Alfonsina porta sulle spalle tutto il peso di una memoria proletaria offesa, pronta a riscattarsi con dignità rituale e ancestrale. E l'attore, in scena, affronta la storia di quella che è stata una delle tante “pance vuote”, in una paziente e lenta ricerca di un personaggio capace di parlare direttamente alle coscienze di un pubblico che per la maggior parte non ha più ricordo di quando “i figli si vendevano come bestie” perché erano troppi, o di quando la terra e la casa erano gli unici beni capaci di rendere degni di rispetto, cittadini migliori di altri. Un feroce viaggio alla scoperta della parte in ombra della nostra società, raccontata tra bisbigli e sussurri. Quasi in punta di piedi.

Nonostante la morsa dei denti degli ingranaggi della storia, della politica e dei falsi valori morali, Alfonsina riesce a trovare la forza per opporsi e tentare di cambiare il proprio destino. Si innamora di Efisio il minatore più bello del paese, il ribelle che poi sposerà.

“Fa che io non ti sogni mai”, urla una notte Alfonsina.

Quando Alfonsina sogna, i suoi sogni si avverano sempre. E quella notte li sogna tutti: il padrone, le sorelle, il parroco, il mezzadro.

Questa è la storia di una donna.  Una storia di violenza sulle donne. Una donna che è stata bambina. Una donna madre. Una donna che non ha contato nulla. Questa storia è la nostra eredità storica e sociale, la storia di Alfonsina, la storia di tutti.  
Festival “Le voci dell’anima 2018”
Motivazioni della Giuria:
Il pubblico della kermesse ha deciso di premiare  Teatro dall'armadio con lo spettacolo Alfonsina Panciavuota con motivazione unica: spettacolo insolito e articolato, completato egregiamente dall’artista in scena, capace di creare più maschere e più sfaccettature del dramma. Originale il rapporto con l’oggetto in scena, che diventa lo strumento attraverso il quale “giocare”, apparentemente e con efficacia, alla rinascita.

La visione dello spettacolo è consigliata a un pubblico adulto.

 

Scheda tecnica Alfonsina panciavuotaScheda tecnica

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